WELFARE, BARBERINI: “SERVE MAGGIORE CONTRIBUTO DI ASSOCIAZIONI E PRIVATO SOCIALE” – Ecco impegni e obiettivi per l’Umbria del futuro

Incontro Corvia Politiche sociali

“L’Umbria è l’unica regione in Italia che, rispetto al 2010, nonostante le difficoltà legate ai tagli, non ha ridotto le risorse per le politiche sociali, puntando a un’idea di comunità regionale attenta ai bisogni e che non lascia indietro nessuno, né i territori marginali né le persone in difficoltà”.

Lo ha detto il consigliere regionale del Partito democratico Luca Barberini intervenendo  il 14 aprile a Corvia, all’incontro su welfare e stato sociale in Umbria organizzato dai Circoli I, II, III del Pd di Foligno, al quale hanno partecipato un centinaio di persone.

Barberini, che è anche candidato alle elezioni regionali del prossimo 31 maggio, ha evidenziato gli impegni assunti in questi anni dal governo regionale sul fronte delle politiche sociali, per l’Umbria del futuro: controllo rigoroso delle spese per verificare l’efficacia, la quantità e la qualità delle risorse destinate al welfare; non sottrarre soldi alle politiche sociali e sanitarie per garantire sempre le giuste risposte ai bisogni dei cittadini; utilizzo, nei prossimi sette anni, degli stanziamenti del Fondo sociale europeo; nuovo Piano sociale regionale, dove i Comuni avranno un ruolo prioritario.

Il consigliere regionale uscente ha anche sottolineato che “per il 2015, sono stati fissati degli obiettivi verso cui prestare particolare attenzione: famiglie giovani, con bambini non autosufficienti; prevenzione contro la violenza su donne e minori soprattutto in ambito domestico; fondo per non autosufficienti e adeguamento del Prina (Piano integrato regionale non autosufficienza) alle nuove emergenze; nuove risorse e altri bandi per assicurare a tutti una casa; creare le condizioni per garantire un’integrazione seria e corretta degli immigrati presenti nella comunità regionale”.

Barberini ha anche evidenziato che “in questo difficile momento storico, il settore pubblico da solo non riesce a dare risposte adeguate nel welfare e il privato sociale può dare un contributo significativo: è necessario coinvolgere in maniera più forte la rete dell’associazionismo e fare comunità insieme, promuovendo attività volte alla prevenzione anche sul fronte dei servizi sociali”

Insieme a Barberini, è intervenuta anche Maura Franquillo, assessore alle Politiche sociali del Comune di Foligno, affermando che “al 31 dicembre 2014 erano 1.200 le persone in difficoltà seguite dai servizi sociali comunali” e che “l’ente è impegnato a sostenere con forza il fronte delle politiche sociali per ridare dignità”.

All’incontro ha partecipato anche Gionata Gatticchi, responsabile Welfare della segreteria regionale del Pd, evidenziando che “sulle politiche sociali si valuta il grado di civiltà di una comunità” e che queste “devono essere al centro dell’azione politica, andando verso un modello di welfare generativo”.

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